Manlio Cammarata repoprter Manlio Cammarata reporter - Archivio 2006-2013
Home Curriculum Blog Mappa del sito E-mail Storico
Sistema informazione

Tecnologie e problemi, l'informazione è a... Vista

24.07.06
Microsoft lancia un nuovo sistema operativo e i media intonano un coro di osanna, sotto dettatura della casa di Redmond. Ma ignorano i problemi dell'innovazione e un'altra notizia da prima pagina, che dovrebbe preoccupare tutti.
La scorsa settimana una notizia ha invaso per un paio di giorni i mezzi di informazione: Microsoft ha lanciato il suo nuovo sistema operativo, denominato "Vista", destinato a sostituire "XP" su milioni di personal computer in tutto il mondo. Accenti entusiastici, interviste in ginocchio ai dirigenti della casa. Quasi nessuno ha parlato degli aspetti negativi del passaggio al nuovo sistema. In buona sostanza, un'inondazione di pubblicità mascherata da informazione. 
Negli stessi giorni un'altra notizia, forse più importante, è stata praticamente ignorata dai media: la previsione di un possibile collasso globale dell'internet, lanciata da uno dei suoi massimi esperti, Vinton Cerf, al forum di Davos. Le avvisaglie di quello che potrebbe accadere si sono viste due mesi fa in Italia, quando la rete è "andata giù" per milioni di utenti.

Parliamo di Vista. Il lancio del nuovo sistema operativo è senza dubbio una notizia importante. I PC che funzionano con i sistemi operativi e programmi applicativi Microsoft sono circa il 95 per cento nel mercato globale, l'interesse dei media è normale. Ma non dovrebbe essere normale dare solo le informazioni diffuse dal produttore, con espressioni come "chi lo ho provato ne è entusiasta" o non dare voce agli utenti reali.
Che si troveranno di fronte ai soliti problemi di "migrazione": macchine da sostituire perché non abbastanza potenti, nuove procedure da imparare, tempo perduto alle prese con le crescenti misure di protezione del diritto d'autore (DRM), che rendono difficile la vita degli onesti e sono facilmente aggirate dai disonesti.

Puntualmente è stata riportata l'affermazione della casa, secondo la quale il nuovo sistema operativo risolve molti problemi di sicurezza. Ma nessuno ha detto che buona parte delle minacce informatiche e dei danni compiuti fino a oggi si deve all'insicurezza "genetica" dei prodotti Microsoft.
Pochissime le voci stonate nel coro osannante. Fra queste va registrata quella di RaiNews24, che ha dedicato una puntata della rubrica New Media proprio ai problemi di Vista e del predominio di Microsoft.
Ignorate, fra l'altro, le pubbliche manifestazioni di protesta contro il sistema di DRM di Vista (vedi Boingboing), che qualcuno avrebbe già "craccato", come riporta Slashdot. Queste sono notizie che dovrebbero accompagnare quella del lancio del nuovo sistema, per completezza di informazione. Ma sono circolate solo tra i siti specializzati del Web.

Vediamo l'altra, forse più importante notizia, sfuggita ai media di casa nostra. Viene dal World Economic Forum di Davos, dove Vinton Cerf (uno dei massimi esperti dell'internet) ha lanciato un allarme: circa un quarto dei personal computer del mondo (tra i 100 e i 150 milioni, su 600 milioni) sono infettati da "cavalli di Troia" che consentono a pirati informatici di lanciare attacchi alla Rete su vasta scala, attraverso operazioni di denial of service e spam incontrollabile  (vedi la notizia sui siti della BBC e di The Register).
Il quasi-blocco dell'internet che gli utenti italiani hanno subito nei primi giorni dello scorso dicembre sarebbe stato una specie di prova generale di un possibile "crack" planetario .

Il silenzio stampa su questa notizia rende l'idea di quanto sia cambiato l'atteggiamento dei nuovi media di fronte ai problemi delle tecnologie: qualche anno fa, magari con esilaranti deformazioni dovute a una diffusa ignoranza della tecnica, le affermazioni di Cerf avrebbero avuto una vasta eco, perché era di moda parlare male dell'internet. Questo vizio non è passato del tutto, però oggi sembra che l'informazione preferisca lavorare comodamente sui comunicati stampa e sugli "eventi" organizzati dall'industria, invece che far funzionare i cervelli e andare a cercare e commentare le informazioni. Insomma, si naviga a... Vista.

In tanta pubblicità, mascherata più o meno consapevolmente da notizia, manca del tutto un'informazione che affronti i veri problemi degli utenti delle tecnologie. Non si vede, per esempio, una trasmissione televisiva che parli dei software di protezione da virus e programmi-spia, e spieghi con chiarezza l'importanza di installarli e aggiornarli ogni giorno. O che faccia conoscere i sistemi per difendere le nostre informazioni personali dai troppi cacciatori di dati che pullulano sulla Rete. O che rivelino come sfruttare al meglio i sistemi di cui disponiamo, senza buttare via i soldi in inutili upgrade e aggiornamenti.
Tutto questo non fa bene né a chi con le tecnologie deve convivere, né alla stessa diffusione delle tecnologie.

Per intervenire su questo argomento scrivi a

Top - Indice della sezione - Home

© Manlio Cammarata 2009

Informazioni di legge