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Tra leggi e sentenze la storia "illegale" della televisione italiana

Lo strano caso della televisione che non c'è. Al suo posto Rete 4 è una TV "abusiva". Mentre Sky non ci permette di vedere tutte le televisioni via satellite. E la Rai è sempre più sotto il controllo del governo. Intanto dobbiamo cambiare i televisori o comperare i decoder per il digitale terrestre. C'è qualcosa che non funziona?

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Internet e stampa

Quando Serse frustava il mare

di Claude Almansi (In/formazione - www.adisi.ch)- 19.09.02

Grazie dell'acuta analisi dei pericoli per la libertà di espressione contenuti nel messaggio inviato  Presidente Ciampi alle Camere ("Legge di sistema" o bavaglio sistematico?) e, soprattutto, nella legge 62/01 e negli interventi di molti politici e addetti ai lavori.
Mi sembra che questi tentativi di legiferare nel campo del giornalismo on-line indichino soprattutto la solita ignoranza dei politici rispetto all'internet, e mettano in pericolo il "giornalismo ufficiale" on-line, più che la libertà di espressione.

Si tratta della stessa ignoranza che a livello europeo, ha creato la ridicola European Computer Driving License per accertare le competenza di base nell'uso dei computer, in Italia esclusivamente basata sulla conoscenza del sistema operativo e dei programmi Microsoft - e due anni dopo - ha suscitato la raccomandazione della Commissione europea di usare programmi open source per l'e-government , per motivi di economia (intanto pare che il Governo abbia già firmato un accordo con la Microsoft per l'e-government nazionale, mentre le amministrazioni di vari comuni, regioni e province usano programmi open source, Vedi l'intervento del professor Giovanni Ziccardi alla conferenza "Copyright o Copyleft?" organizzata dalla SSIG a Bellinzona il 17 maggio 2002).

Nella logica globale dell'internet, le misure legislative miranti ad imporre burocraticamente il rispetto della par condicio avranno per solo effetto che chi vuole fornire informazione alternativa continuerà lo stesso a farlo, infischiandosi del riconoscimento dello stato e/o dell'ordine dei giornalisti.
Se coloro che forniscono questa informazione sono bravi e affidabili, i lettori andranno sui loro siti - e non su quelli regolamentati - per informarsi. Vedi, a livello internazionale, il successo di siti come quelli di Politech ("Politech" sta per politica e tecnologia, ma offre anche aggiornamenti utilissimi nel campo del diritto informatico), di Wired News, di News Com ecc.

Nel programma dell'ultimo convegno HOPE a New York, una delle discussioni era intitolata "Educare i legislatori - è possibile?".
Anche se i due coordinatori della discussione non sembravano troppo ottimisti quanto alla possibilità di far capire ai parlamentari cosa sia la tecnologia , menzionavano la possibilità di vie alternative (vedi http://www.h2k2.net/display_grid.khtml?event=17).

I goffi tentativi dei governi europei per controllare l'uso dell'internet assomigliano alle frustate che Serse dà al mare per tentare di soggiogarlo e rischiano di avere lo stesso effetto boomerang

 

 

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